Dopo le donne tunisine sono le donne marocchine ad avere il massimo grado di libertà nel mondo arabo. E' quanto emerge da uno studio pubblicato di recente dall’Istituto Freedom House.
La consacrazione dei diritti delle donne marocchine ha registrato un netto progresso. Una ricerca condotta da un centro americano per la difesa della libertà ha reso noto i due principali paesi arabi in cui le donne godono del massimo grado di libertà: Tunisia e Marocco.
L'indagine è stata fatta dalla ricercatrice Sanja Kelly e pubblicata di recente dall’ Istituto di Freedom House, con sede a Washington.
Le donne algerine e libanesi sono rispettivamente al terzo e al quarto posto. La ricercatrice Sanja Kelly ha segnalato "progressi modesti" nella maggior parte dei paesi arabi nel corso degli ultimi cinque anni, anche se la disuguaglianza di genere rimane forte nella regione.
Per gli attivisti dei diritti delle donne, i risultati di questa indagine non sono sorprendenti ma sono di buon auspicio. Amina Bouayach, presidente dell'Organizzazione marocchina dei diritti dell'uomo (OMDH) ha detto, in una dichiarazione al ALM, che il Marocco ha compiuto un passo importante nella promozione dei diritti delle donne. "Il Marocco continua a dare segnali positivi in materia di rispetto per promuovere i diritti delle donne. L'introduzione del sistema delle quote nelle elezioni, la riforma della Moudawana, la riforma del codice della nazionalità sono solo alcuni esempi che riflettono questo fatto ", dice Bouayach. Il presidente del OMDH ritiene, inoltre, che resta ancora molto da fare nel campo della promozione della libertà delle donne marocchine "Oltre il progresso, il Marocco potrebbe essere un riferimento positivo non solo per i paesi arabi ma per tutti i paesi del mondo per quanto riguarda i diritti delle donne. Si devono raddoppiare gli sforzi in particolare nella lotta contro la violenza contro le donne ", dice la signora Bouayach.
Sanja Kelly ha detto che tre Stati del mondo arabo hanno registrato progressi significativi: Kuwait, Algeria e Giordania.
Mentre lo status delle donne è peggiorato in Iraq, Yemen e nei territori palestinesi. Secondo l’ analisi dello studio, Yemen e Arabia Saudita vietano ancora l'accesso al lavoro alle donne, solo il 28% delle donne nella regione lavorano o sono "economicamente attive".
Invece si registrano progressi in molti altri paesi, come in Qatar, dove il 42% delle donne ha ottenuto un lavoro nel 2007 contro il 36% del 2000. L'incremento è netto anche in Algeria e Libia, ma la violenza domestica contro le donne resta ancora un grave problema in tutta la regione araba. (www.ilmediterraneo.it)

















